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Scienziati italiani in Caucaso: è allarme scioglimento ghiacciai

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Milano (TMNews) - Felci e boschi al posto dei ghiacciai: un panorama mozzafiato ma inquietante perché segno dell'ennesimo effetto collaterale del surriscaldamento del pianeta. Qui siamo in Caucaso, dove una spedizione italiana ha documentato, con il contributo video della Sd cinematografica, la preoccupante contrazione del ghiacciaio Tviberi, il più grande della regione che dal 1810 a oggi ha perso il 35% della sua superficie. Tra gli scienziati c'era il glaciologo, Riccardo Scotti, ricercatore dell'università Bicocca di Milano. "Abbiamo trovato - spiega - una situazione molto più grave di quanto ci aspettassimo, l'arretramento dei ghiacciai in questa regione è molto marcato e più grave di quanto abbiamo riscontrato nelle Alpi. Questà è una conferma del fatto che l'arretramento dei ghiacciai "è un fenomeno di portata globale e può provocare grossi problemi per la disponibilità di acqua dei fiumi".In parole povere se non s'inverte la tendenza ci potrebbero essere presto conseguenze assai gravi per l'approvvigionamento idrico dell'uomo e tutte le attività quotidiane connesse all'uso dell'acqua."L'incremento delle temperature degli ultimi 150 anni - conclude Scotti - è causato con molta probabilità dall'emissione di Anidride carbonica e da gas serra e quindi quyesta è una delle cause principale dell'arretramento dei ghiacciai". Unica ricetta per evitare che questo fenomeno si trasformi in una strada senza uscita, spiegano gli scienziati, è consumare e quindi inquinare meno.

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