Se Borat fa il verso a Gheddafi: arriva "Il Dittatore" PreMovie
DESCRIZIONE
Dispotico, rozzo, razzista e maschilista. Sacha Baron Cohen torna al cinema dal 15 giugno con la sua carica irriverente e dopo aver interpretato personaggi come Borat e Bruno adesso è "Il dittatore" del film di Larry Charles, il generale Aladeen, fantomatico despota di un Paese arabo chiamato Wadiya e ispirato a Gheddafi e ad altri dittatori.Arrivato a New York per partecipare a un'assemblea delle Nazioni Unite, sfila a dorso di cammello e si ritrova in situazioni assurde e in gag al limite del ridicolo e del volgare. Picchia bambini, spaventa i turisti, se la prende con tutti e non risparmia nessuno. Il film è stato pensato mesi prima della "Primavera araba" ma un anno fa, quando sono iniziate le riprese, già molte cose erano cambiate in Medio Oriente, dalla caduta di dittatori come Mubarak, all'uccisione di Gheddafi, e il progetto è stato comunque concluso. Baron Cohen è assoluto nel suo modo di essere, cinico, sciocco e violento e lui, come i suoi personaggi, suscitano disprezzo o simpatia, anche quando la satira politica ha i toni della commedia. Come dire: o si odia o si ama.
SUGGERITI
I PIÚ VISTI
Pubblicità






