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Il commercio di ossa con l'Asia minaccia i leoni Sudafricani

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Sudafrica, (TMNews) - Nell'immaginario collettivo, e non solo, sono i re della savana: ma il loro status di nobili ed eleganti predatori non basta a salvarli dalle minacce che li circondano. L'allarme arriva dagli animalisti: i leoni sudafricani sono minacciati dalla crescente domanda di ossa che viene dall'Asia. Sul mercato le ossa di leone sono apprezzate come quelle delle tigri, ormai in via di estinzione, per confezionare medicamenti tradizionali: i compratori possono arrivare a sborsare anche 10mila dollari."Un'intera carcassa può essere venduta per 100mila rand, se si raccolgono tutte le ossa insieme, ne valgono 60mila" spiega questo ranger della Dinokeng Game Reserve. La fame di ossa è più forte anche della caccia e del bracconaggio, tradizionali minacce per gli oltre ottomila leoni sudafricani, di cui cinquemila in cattività. Ma gli animalisti in merito sono divisi. "Il numero di leoni è in calo e siamo molto preoccupati che diventino una specie minacciata come i rinoceronti" spiega Etienne. Al contrario, c'è chi sostiene che vendere le ossa in modo legale riduca il rischio di bracconaggio."Se le ossa sono disponibili sul mercato, chi si accollerebbe i rischi e i costi associati al bracconaggio?" si domanda Pieter. Una petizione online chiede che il commercio di ossa sia messo al bando, visto anche l'incremento dei permessi di esportazione, schizzati da 60 a 612 tra 2008 e 2010. Ma può una legge più severa, si chiedono gli esperti, dare una risposta al problema a lungo termine? La domanda resta senza risposta.(immagini AFP)

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